Al campo ci siamo presentati in 9.
Le squadre sono state così composte, usando il decennio: nei gialli 5 uomini, io, il più vecchio ultrasessantenne, due cinquantenni, A. quarantenne, il giovane P. figlio di M., ventenne, giocatore in A2 e nostro asso nella manica.
Tra gli scuri -un po’ blu, un po’ neri, un po’ marroni- figurano: un quarantenne e tre cinquantenni, in sottonumero ma con un uomo tecnicamente migliore di tutti noi, altri 2 veloci e l’ultimo, che soprannomineremo la volpe, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e non perdona davanti alla porta.
Potremmo definire le due squadre come un poker d’Assi, la gialla, un poker di Re, gli scuri.
Come nel gioco delle carte il Poker d’Assi batte il poker di Re: la serata si conclude con due gol di vantaggio dei gialli sugli scuri.

